Per cosa sta la “i” di iMac, iPod, iTunes, etc?

L‘iMac, il primo computer Apple a portare quella caratteristica “i”, era il primo computer appositamente studiato e predisposto per la nascente utenza “internet”.
La storia vuole quindi che quella “i” stia, per l’appunto, ad indicare la rete delle reti.

Le pagine pubblicitarie dell'epoca lo dimostrano ulteriormente:

Designed around a simple premise — that the internet should be as easy to use as a Macintosh — iMac is the internet-age “computer for the rest of us.”
With one-button online access and a stunning new design, iMac combines all the possibilities of the internet with all the capabilities of the Macintosh.

Ovviamente col tempo questa accezione si è persa, perché Internet è ormai indispensabile in qualunque campo... ma il marchio era sicuramente vincente, e ora Apple lo applica a molti dei suoi prodotti di fascia consumer, tanto in campo hardware (iMac, iBook, iPod) quanto software (iLife, iWork, etc).

Con l'arrivo dei MacIntel la “i” è scomparsa davanti all’iBook, che è diventato “MacBook”, rimanendo però su “iMac” e sulle iApps (iTunes, iPhoto, ecc).


Leggende metropolitane alternative

Sempre a proposito della "i", di tanto in tanto si sentono versioni diverse, prive però di qualche fondamento.

Secondo una versione la “i” starebbe ad indicare la prima persona singolare (in inglese “I” e in italiano “io”), a significare che i prodotti che la portano sono per uso personale e non professionale. Difficilmente, però, gli Americani accetterebbero un uso minuscolo del pronome “I” (i maiuscola), quindi questa ipotesi resta tendenzialmente da scartare.

Un’altra leggenda rimanda direttamente a Steve Jobs, “iCeo” al momento del lancio dell'iMac. la “i” di iCeo stava ad indicare che Jobs era CEO “ad interim”.
La i si e' poi persa dal titolo di Jobs ma non dai prodotti della Apple essendo un tratto distintivo piuttosto forte e ben riuscito.

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