Come faccio ad eseguire applicazioni Windows sul Mac?

Una delle possibilità è quella di utilizzare il client Remote Desktop Connection, freeware dalla Microsoft e scaricabile da www.microsoft.com/mac, per connettersi ad una macchina Windows.

Il remote desktop connection della Microsoft è un piccolo componente freeware per OsX che consente di lanciare sessioni remote su un host Windows (2000 server, oppure XP professional) ed esportarne lo schermo sul proprio mac.

Il tool supporta in pieno le specifiche dell'ultima versione di RDP (Remote Desktop Protocol, il protocollo Microsoft per l'esportazione del desktop usato anche da NetMeeting, tanto per intenderci) e questo significa che supporta la redirezione dell'audio, cosa importante fino ad un certo punto devo dire, ma che fondamentalmente funziona la redirezione del disco. In pratica, se avrete attivato questa opzione, una volta connessi alla sessione Windows, aprendo "Risorse del Computer", in basso troverete tutti i dischi, anche quelli rimuovibili, che sono sul mac come unità di rete condivise.

L'efficienza del protocollo è alla pari con quella della controparte Windows, insomma c'è qualche lieve rallentamento dell'interfaccia, ma il sistema è più che usabile

Come alternativa al client Microsoft si può utilizzare CoRD, ovvero “Cocoa Remote Destop”: freeware, opencource, Universal Binary - cord.sourceforge.net.
Questo client non supporta la remotizzazione dei dischi o altre features, ma propone un accesso Remote Desktop estremamente funzionale e non invasivo.

Sulla macchina Windows deve essere installato Windows 2000 server, oppure Windows XP professional, per poter attivare la connessione RDC. Il primo consente di avere due sessioni contemporaneamente attive, mentre XP pro ne consente una sola "in totale", ciò significa che se qualcuno sta lavorando sulla stazione Windows e viene attivata la sessione remota, l'utente loggato in locale verrà estromesso dalla sua sessione, la quale sessione verrà messo in stato sospeso.

Attenzione: l'utente di Windows XP attraverso il quale si effettua la connessione deve avere una password impostata. È obbligatorio.

I vantaggi sono evidenti: primo fra tutti si va alla velocità di elaborazione del processore pc, si usano le caratteristiche della scheda video pc, si possono usare le memorie di massa in maniera completamente trasparente ecc.

I costi? Rispetto a VirtualPC c'è la differenza di prezzo fra l'acquisto di VirtualPc, appunto, e l'acquisto di una Windows-box + scheda wireless.

Un diagramma comparativo tra molti sistemi di remote desktop per Mac, commerciali e non, si può trovare (in inglese) a questo indirizzo: www.remotedesktopmac.com/remote-desktop-comparison-chart


Come attivare la connessione:

  • su Windows 2000 server loggarsi come administrator
  • in "Pannello di Controllo | Installazione Applicazioni" cliccare su "Componenti di Windows"
  • cliccare sul pulsante "Componenti" e nella lista che ne viene fuori assicurarsi che la voce "Servizi terminal" sia selezionata
  • se non lo è selezionarla e poi cliccare su "Avanti": parte lo wizard (tenere il cd di Windows 2000 server a portata di mano) che pone una sola domanda critica: chiede se si vuole installare l'applicazione in modalità "Remote Administration" oppure "Application server". Se si vuole solo sperimentare scegliere "Remote Administration", visto che è assolutamente identica da un punto di vista operativo all'altra, e non ti pone problemi di licenze.
  • finito, ci si può collegare con Remote Desktop Connection

Se si deve passare attraverso un router (anche dietro ad una base airport che non fa da bridge, o ad un firewall) occorrerà aprire la porta usata per i Terminal Services.
La porta usata è di default la 3389

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