Come ridurre il peso dei files PDF?

Versioni di riferimento: OSX.3.9, Suite Adobe CS, XPress Passport 6.5
Un aiuto per tradurre in italiano i termini delle interfacce sarebbe graditissimo. :)


Su cosa si può lavorare?

Ci sono tre modi per ridurre il peso di un Pdf:

  • attivare il subsetting delle font
  • limitare la risoluzione delle immagini raster (ovvero quelle costituite da pixel)
  • comprimere i dati.

Subsetting delle font

Se chi deve utilizzare il Pdf possiede le font (la versione dev'essere uguale), potete semplicemente evitare di inserirle.
Diversamente, a meno che abbiate stringenti ragioni per fare altrimenti, fatene il subsetting, non solo per risparmiare spazio ma anche per pararvi da brutte sorprese.

Nota Quando si genera un Pdf utilizzando software Adobe (quindi non solo Distiller ma anche le procedure di generazione diretta offerte da applicativi come InDesign) è bene tenere presente che questi programmi rispettano l'impostazione di un particolare flag che l'autore della font può utilizzare per vietare che essa venga inserita nell'output dei documenti che la utilizzano. Quando il flag è impostato in modo da proibire l'inserimento, la font non viene inclusa nel Pdf e per visualizzarlo correttamente occorre avere installata sul proprio sistema la font nella medesima versione che è stata utilizzata per il documento originale.
Questa faccenda del flag potrebbe sorprendere chi di solito genera i Pdf attraverso Quartz in quanto esso, perlomeno nei test effettuati da chi scrive, inserisce qualunque font ignorando il divieto.

Riduzione della risoluzione

L'utilizzo cui è destinato il Pdf determina un valore di risoluzione ideale superando il quale si aumenta il peso del documento inutilmente. È dunque conveniente chiedere al software che genera il Pdf di limitare la risoluzione a tale valore.

Alcune osservazioni al riguardo:

  • Nelle migliori implementazioni il valore ideale viene specificato separatamente per le immagini a colori, per quelle in scala di grigi e per quelle in bianco e nero (ovvero con profondità colore di 1 bit). I filtri ColorSync impostabili nella Utility ColorSync non presentano invece questa flessibilità: la riduzione di risoluzione e la compressione devono essere impostate allo stesso modo per tutte le immagini raster.
  • La riduzione di risoluzione può essere realizzata scegliendo tra più algoritmi. Per le immagini fotografiche la scelta migliore è in genere il ricampionamento bicubico (bicubic downsampling) che può però generare problemi quando applicato a immagini di sintesi o catture di schermo. In questo caso o si sceglie un altro algoritmo o, particolarmente quando le immagini appartengono a tipologie diverse, si riduce la risoluzione a monte (con il vantaggio di poter ragionare preventivamente in termini di dettaglio e moiré).
  • Alle volte il software offre la possibilità di specificare una risoluzione soglia (superiore a quella ideale) sotto la quale la riduzione non ha luogo. Mettiamo di avere a che fare con immagini a colori, con un valore ideale di 300 dpi e con una risoluzione soglia di 350 dpi: in questo caso le risoluzioni comprese tra 301 e 350 dpi non vengono modificate, pur essendo superiori al valore ideale. Questo modo di operare ha senso in quanto ogni variazione di risoluzione tende a ridurre la qualità delle immagini: il decadimento è limitato ma, quando la risoluzione originale dell'immagine è vicina al valore ideale, il guadagno che si otterrebbe riducendola è piccolo sicché si può preferire lasciarla così com'è.

Compressione

Il formato Pdf permette di comprimere l'intero contenuto di un documento.
Le compressioni supportate da Pdf si dividono in due classi, con perdita e senza perdita. Sono con perdita i metodi di compressione JBIG2 (riservato alle immagini in bianco e nero), DCT (quello delle immagini Jpeg) e JPX (quello delle immagini Jpeg 2000). Sono senza perdita i metodi di compressione JBIG2 (l'unico ad appartenere ad entrambe le classi), Flate/ZIP (vedi nota 1), Run Length e CCITT.
Le compressioni con perdita sono spesso più efficaci ma degradano i dati cui vengono applicate (il decadimento è proporzionale al livello di compressione). Per questo motivo esse sono disponibili solo per le immagini raster, che possono essere compresse in entrambi i modi. Gli altri elementi (per esempio il testo, la grafica vettoriale e i collegamenti ipertestuali) possono invece essere compressi solo senza perdita.

Per quanto riguarda le possibilità di intervento dell'utente, in genere la compressione di tutto ciò che non è raster può solo essere attivata o disattivata: il software la realizza sempre nello stesso modo e il livello di compressione è determinato solo dal contenuto del documento.
Diversa la situazione per la compressione dei dati raster che spesso può essere configurata dall'utente, innanzitutto selezionando l'algoritmo (per le immagini in bianco e nero la scelta comprende abitualmente solo algoritmi senza perdita) e nel caso di algoritmo con perdita anche il livello di compressione desiderato.

Note

  1. Nelle specifiche Pdf il nome dell'algoritmo Flate/ZIP è Flate ma le interfacce di molti programmi seguono la decisione adottata da Adobe di presentarlo all'utente con il nome ZIP.
    Pdf supporta anche l'algoritmo di compressione LZW che è piuttosto simile a Flate (in media comprime meno ma richiedendo meno calcoli). LZW sembra essere meno utilizzato dal software di creazione dei Pdf, forse per via dei diritti che Unisys vanta su di esso.
  2. Normalmente gli applicativi non offrono tutte le opzioni di compressione implementate dal formato Pdf. Ad esempio per la compressione senza perdita delle immagini a colori e in scala di grigi lo stesso Distiller 6 mette a disposizione il solo algoritmo Flate (denotato con ZIP nell'interfaccia).

Due strumenti per la generazione dei Pdf: Quartz e Distiller

Una delle caratteristiche distintive di OSX (più precisamente della sua porzione denominata Quartz) è la capacità di trattare il formato Pdf in modo nativo (ovvero autonomamente, senza l'intervento di altro software).
In particolare OSX offre la possibilità di generare un Pdf attraverso l'interfaccia di stampa. Questa funzione è molto comoda ma le possibilità di regolazione della risoluzione e della compressione che trovate nella sezione Images quando create un filtro ColorSync nella ColorSync Utility possono starvi strette.
Per superare questo limite potete ricorrere a Distiller, nel qual caso per generare il Pdf potete procedere in due modi.

Nota Nel decidere quale strumento utilizzare è bene tenere presente che la funzione di Quartz non è pensata per tutti gli usi. In particolare essa non è il massimo per l'uso in prestampa: da una parte i software per il dtp offrono funzioni superiori, dall'altra il loro uso in combinazione con le funzionalità Pdf di Quartz non gode certo di un supporto ottimale da parte delle rispettive software house.

1) Stampa con la stampante Adobe PDF
Quando si utilizza questa stampante si ha la possibilità di selezionare, nella sezione PDF Options dell'interfaccia di stampa, una qualunque tra le configurazioni di distillazione (Adobe PDF Settings) definite nel vostro Distiller. Per regolare con precisione le caratteristiche del Pdf generato è quindi sufficiente preparare una configurazione ad hoc e richiamarla quando stampate.
La creazione del Pdf è in questo caso del tutto automatica: una volta lanciata la stampa, il driver, in collaborazione con l'applicativo dal quale state stampando, produce un file PostScript temporaneo e chiede a Distiller di elaborarlo. Ciò che voi vedete è solo il Pdf finale.

2) Stampa su disco seguita da distillazione
Con questo secondo metodo il Pdf viene generato in due tempi.
Come prima cosa si produce un file PostScript usando una stampante virtuale oppure stampando su file (in entrambi i casi per avere la certezza del risultato ottimale è consigliabile configurare la stampante con un PPD della famiglia Acrobat).
Poi si elabora il file con Distiller dopo avere scelto nella sua interfaccia la configurazione di distillazione opportuna.
Anche questa distillazione in due tempi può essere automatizzata, è sufficiente creare il file PostScript in una cartella che sia vista come Watched Folder da Distiller.

Le alternative

Quartz e Distiller non sono gli unici strumenti che vi permettono di generare un Pdf definendone con buona flessibilità le caratteristiche.
La prima alternativa è la già menzionata funzione di creazione diretta dei Pdf offerta da alcuni applicativi (ad esempio InDesign e XPress).
La seconda è costituita da applicativi come GhostScript che replicano le funzioni di Distiller.


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